La palestra venne commissionata dal Duce e proggettata nel 1936 da Luigi moretti.E' situata al primo piano dell’edificio di Costantino Costantini al Foro Italico che ospitava le terme, proprio in posizione simmetrica rispetto all’Accademia di Educazione Fisica.L’ingresso e un piccolo vestibolo – con un mosaico pavimentale a tessere di marmo bianco, nero e rosso su disegno di Gino Severini – immettono nella zona principale destinata alla ginnastica del Duce.   In un angolo di questo ambiente venne ricavato un piccolo spazio per il riposo e il ristoro, separato per mezzo di una composizione di lastre di marmo intarsiate nel linoleum e arredato con poltrone, una ghiacciaia, un porta-frutta e una pianta in vaso. Un grande schermo rivestito di marmo divideva l’ambiente principale dalla fascia dei servizi distribuiti su due livelli: al primo livello trovavano posto gli spogliatoi, il bagno e la doccia, mentre al livello superiore, servito da una scala elicoidale, era alloggiato uno spazio per la cura del sole artificiale. L’arredamento – estremamente semplice – non fu disegnato espressamente.
Uno dei lati lunghi presentava una serie di finestre, chiuse da una grande tenda in crespone di tinta ocra forte, che filtrava la luce naturale in modo da illuminare l’ambiente con una luce costante al variare del giorno e della sera.
Grande importanza venne invece dedicata all’apparato decorativo: rivestimento marmoreo disposto con le venature a specchio a quadruplice apertura, statue in bronzo dorato di Silvio Canevari, mosaici a tessere di marmo nero e bianco con figure su cartone di Gino Severini.La pianta è un rettangolo allungato con accesso sul lato corto. La partizione dello spazio avviene per mezzo di tramezzi rivestiti di marmo: uno a fianco dell’ingresso, un secondo ortogonale al primo, di fronte agli spogliatoi.La struttura è intelaiata in cemento armato.
Pareti della palestra e pavimenti degli ambulacri rivestiti in pavonazzetto. Pavimento della palestra in linoleum sughero verde intenso, pavimento per l’area di riposo di lastre di marmo intarsiate nel linoleum.
Soffitti della sala principale d’intonaco normale tinteggiato di ocra chiaro, porzioni di pareti non rivestite di marmo di un marrone noce scuro.
Parete esterna dello spogliatoio in mosaico, parete interna in quercia naturale.La palestra comprendeva un vestibolo, un grande ambiente diviso in spazio per la ginnastica e area per il riposo e il ristoro, gli spogliatoi con relativi servizi e uno spazio per la cura del sole artificiale.

Attualmente viene usata come sala convegni

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