PRESENTAZIONE

Il Foro Mussolini e' stato realizzato tra il 1931-33 su progetto dell' arch. Enrico Del Debbio .Nella pianura che ha per sfondo le boscose pendici di Monte Mario è adagiato il magnifico stadio in marmo di Carrara , capace di contenere 16.000 persone .Ne formano il coronamento 92 superiore rappresentanti atleti in diversi atteggiamenti sportivi. Dinnanzi all'ingresso si eleva il Monolite , regalato dalla città di Carrara , in forma di obelisco, alto 19,40 metri , con il basamento poliedrico di 15 massi dello stesso marmo .Il suo trasporto dai Monti Lunensi fino a Roma . in parte per via terrea in parte per via acquea , ha richiesto particolari mezzi tecnici e singolare abilità di maestanze . Il foro ha un'ottima moderna attrezzatura di stadi , piscine  , campi da giuoco, ecc. (TESTO TRATTO DA UNA GUIDA DELL' EPOCA)

VISION: IL FORO ITALICO

IL FORO ITALICO: L'ARTE, LA CULTURA,  E LA STORIA SONO LE PROTAGONISTE DEL COMPLESSO IMPIANTO MONUMENTALE COSTRUITO TRA GLI ANNI '20 E '30 PER ESSERE IL CENTRO DELL'ATTIVITA' SPORTIVA DELLA GIOVENTU'.

La storia: il padre del Foro Italico - in origine Foro Mussolini - è Renato Ricci. Sottosegretario all'Educazione Nazionale e fondatore dell'Opera Nazionale Balilla. Nella fase di progettazione furono scartate tre posizioni logistiche potenzialmente disponibili: quella dell'attuale città Universitaria, la zona di Casal Palocco e l'area in cui fu costruito negli anni '60 il Villaggio Olimpico. La scelta definitiva si concentrò su un'area soggetta alle piene del Tevere, che da pantano fu presto bonificata e resa adatta ad accogliere il progetto. Ricci stesso, attraverso la Sopraintendenza alle Belle Arti, fece poi apporre il vincolo di non edificabilità a tutte le circostanti colline di Monte Mario, promovendo la nascita di quella che ancora oggi rappresenta una cornice verde per il Foro e un'area altrettanto verde per tutta la città di Roma. Gli architetti Costantini e Pintonello (allora ventiquattrenni) furono chiamati per la progettazione e costruzione delle Terme e delle Piscine (delle quali una pensile) e dell'Obelisco. Il progetto del Piazzale dell'Impero fu affidato all'architetto Moretti; la Fontana della Sfera agli architetti Pediconi e Paniconi.

Percorsi: fra il Lungotevere, Piazza Lauro de Bosis, lo Stadio Olimpico, Viale delle Olimpiadi, Viale dei Gladiatori, Ponte Duca d'Aosta e la Farnesina, sorgono l'Obelisco, il Palazzo del Coni, l'Isef (ora Iusm), lo Stadio del Nuoto, i Mosaici, la Fontana della Sfera, lo Stadio della Pallacorda, lo Stadio dei Marmi. Dal Lungotevere, quartiere Flaminio, se l'ingresso è il Ponte Duca D'Aosta (lungo 220 mt. e largo 30, progetto di V. Fasolo, inaugurato nel 1942, intitolato al Duca Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, eroe della prima guerra mondiale), il primo incontro è con l'Obelisco di Mussolini (opera ideata da Costantini, innalzato nel 1932, costituito da un monolito in marmo di Carrara rappresentante un fascio littorio, alto 17,5 metri per 350 tonnellate di peso, che raggiunge con il basamento e con la cuspide dorata la dimensione complessiva di m 36,59). La Piazza dell'Obelisco è oggi dedicata a Lauro de Bosis. Da qui, la visuale presenta a destra il Palazzo del Coni, al Centro il complesso dell'Isef, a sinistra il Palazzo e lo Stadio del nuoto. Proseguendo in avanti, si percorre il Viale dei Mosaici pavimentali. All'interno del Foro, al centro, la Fontana della Sfera, a sinistra lo Stadio della Pallacorda e a destra lo Stadio dei Marmi.

Lo Stadio dei Marmi: fu realizzato utilizzando tutti i blocchi di scarto gratuitamente concessi da numerose cave di marmo di Carrara: la sua corona, sessanta grandi statue marmoree di atleti classici, donate da altrettante province italiane e scolpite da artisti giovanissimi (fra i quali gli oggi celebri Bellini, Selva, Canevari, Buttini).

I Mosaici: nel 1933 venne commissionata alla Scuola Mosaicisti la realizzazione delle decorazioni dei vari edifici e spazi aperti del Foro: con la supervisione del direttore della Scuola, Antonio Baldini e il lavoro progettuale e sinergico dell'architetto Luigi Moretti, del progettista Del Bebbio, degli artisti Angelo Canevari, Giulio Rosso, Gino Severini e Achille Capizzano. Oltre 3.000 mq di mosaico del Viale dell'Obelisco e 900 mq. del Piazzale della Fontana della Sfera, vennero eseguiti a Spilimbergo, ma l'intervento della Scuola fu su un'area decorativa complessiva di 10.000 mq. (non solo esterna, ma propria anche degli interni dell'edificio della Piscina).

Note conclusive: il Foro Italico è naturalmente ancora oggi nel cuore di Roma. Ed ancora oggi, citato nelle guide per turisti e nei libri di storia dell'arte all'estero, è pressoché assente dai testi scolastici e storiografici italiani.

Le opere d'arte che lo costituiscono sono le stesse dove tutto l'anno è possibile scrivere con vernice spray (i marmi) ed esercitarsi con pattini e skateboard (i mosaici pavimentali). Circoscritte al periodo primaverile ed estivo invece, sono le diverse manifestazioni ad organizzazione profit private che recintano i beni pubblici artistici, storici, estetici e culturali del Foro per collocarvi discoteche, bar, punti commerciali e molteplici impianti sportivi per tanta attività formativa…e culturale....(discoteche....)

testo tratto da http://www.romainweb.com

 

L'INNALZAMENTO DEL MONOLITE

 

 

 

 

 LO STADIO DEI MARMI OGGI

 

 

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